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L’Alto Adige recepisce la direttiva europea sugli edifici aggiornata e proroga il bonus energia.

Überarbeitung 362
Gli edifici efficienti sono, dal punto di vista energetico, una chiave centrale per il raggiungimento dei nostri obiettivi di tutela del clima. Il nostro parco edilizio è responsabile di oltre un terzo del nostro fabbisogno energetico complessivo e quindi delle emissioni di gas serra correlate. Per questo la direttiva europea sugli edifici 2010/31/UE stabilisce chiari requisiti minimi di efficienza energetica per nuove costruzioni e risanamenti e per l’utilizzo di energie rinnovabili. In Alto Adige queste prescrizioni vincolanti dell‘UE sono state implementate attraverso la delibera della Giunta Provinciale N° 362/2013 e lo standard CasaClima.

Modifica della direttiva europea sull'edilizia
In seguito alla recente modifica della direttiva europea sull'edilizia (modificata dalla 2018/844/UE) è stato recepito con la Deliberazione Nr. 130/2020, anche in Alto Adige, il nuovo regolamento a livello europeo. Contemporaneamente le direttive sull'efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva, precedentemente definite separatamente nella Deliberazione n. 1344/2017, sono state fuse con la nuova Deliberazione.
Con l'entrata in vigore della nuova legge urbanistica provinciale (Legge Provinciale n. 9/2018), il 1° luglio 2020 saranno adottati, così come previsto dalla legge, i nuovi requisiti a livello di regolamento (Deliberazione n. 235/2020) e il "bonus energia" (Delibera della Giunta Provinciale n. 964/2014), la cui scadenza era prevista per tale data e sarà prorogato fino al 31 dicembre 2021. Per quanto riguarda i precedenti requisiti tecnici minimi (standard CasaClima, valori minimi di isolamento, ecc.) cambia poco, quindi si riporteranno brevemente, solo le novità più importanti (ma anche le semplificazioni).

Mobilità elettrica
Dal 10 marzo 2021, in seguito all'introduzione di requisiti minimi per gli edifici con posti auto al di sopra di una certa dimensione, si intende promuovere maggiormente la mobilità elettrica (Art. 5). A partire da quella data gli edifici non residenziali di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni importanti, con più di dieci posti auto, dovranno essere dotati di almeno un punto di ricarica e di infrastrutture (vale a dire condotti per cavi elettrici), per almeno un posto auto su cinque, per consentire la successiva installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici. I requisiti sopra menzionati, non si applicano agli edifici non residenziali di proprietà di PMI e ristrutturazioni importanti, che non prevedano interventi sui parcheggi. Gli edifici residenziali di nuova costruzione e gli edifici residenziali sottoposti a ristrutturazioni importanti, con più di dieci posti auto, devono essere dotati delle infrastrutture di canalizzazione.
 
Impianti domotici intelligenti
Attraverso l’installazione di sistemi di automazione e controllo negli edifici, si intende sfruttare il potenziale di ottimizzazione energetica reso possibile da queste tecnologie intelligenti (Art. 4.6). Laddove sia tecnicamente ed economicamente fattibile, gli edifici nuovi, così come edifici esistenti nei quali viene sostituito il generatore di calore, devono essere dotati di dispositivi di autoregolazione, per controllare separatamente la temperatura in ogni stanza (ad esempio valvole termostatiche) o zona termica.
Inoltre, entro il 2025 gli edifici non residenziali, i cui impianti di riscaldamento o condizionamento presentano una potenza nominale superiore a 290 kW, devono essere dotati di sistemi di automazione e controllo.
 
Incentivazione delle pompe di calore
Se un edificio copre il proprio fabbisogno termico (eventualmente anche in combinazione con altre fonti di energia rinnovabili) con una pompa di calore elettrica o con il teleriscaldamento, non si applica l'obbligo di coprire almeno il 50% del fabbisogno totale di energia primaria con fonti di energia rinnovabile.
Inoltre, decade in questo caso, l'obbligo di coprire il 60% del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda sanitaria da fonti rinnovabili, così come la copertura del 25% del fabbisogno totale di energia primaria per il rinnovo degli impianti tecnologici.

Controllo dell’efficienza degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva
Gli impianti di riscaldamento devono essere sottoposti a regolari controlli, al fine di garantirne un elevato livello di efficienza e, di conseguenza, di ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2. In base alle indicazioni europee, il controllo dell'efficienza energetica andrà effettuato su tutti gli impianti di riscaldamento con generatori di calore con potenza nominale superiore a 70 kW.
Nuova è la possibilità di esentare gli impianti di riscaldamento, che sono esplicitamente disciplinati da un criterio di prestazione energetica concordato o da un accordo contrattuale che specifica un livello concordato di miglioramento dell’efficienza energetica (EPC), quali i contratti di rendimento energetico, o che sono gestiti da un servizio pubblico o da un operatore di rete e, pertanto, sono soggetti a misure di monitoraggio del rendimento riguardanti il sistema, a condizione che l’impatto globale di tale approccio sia equivalente.
Le restanti indicazioni relativi al Report energetico e alle ispezioni sono stati ripresi dalla deliberazione n. 1344/2017, che è stata abrogata in seguito all'entrata in vigore della nuova direttiva.

Ulteriori modifiche
Una modifica, più formale che sostanziale, riguarda la revisione dell'allegato 3, che riporta il metodo CasaClima per il calcolo del rendimento energetico globale degli edifici. Il metodo si allinea alle norme tecniche nazionali.
Il modello di calcolo non è più riportato in modo dettagliato nell’allegato, ma si riferisce esplicitamente alla norma tecnica UNI/TS 11300 e mostra solo poche eccezioni. Nella sostanza, però, non è cambiato nulla nel modello di calcolo e nel software di certificazione ProCasaClima.
 Sono stati aggiornati anche i fattori di emissione di CO2, per i quali vengono ora utilizzati i valori specificati dall'ENEA e aggiornati a intervalli regolari.

Proroga del bonus energia
Un punto importante degli obiettivi europei riguarda l’elaborazione di strategie di risanamento per decarbonizzare gradualmente il patrimonio immobiliare esistente entro 2050. In questa ottica la Giunta Provinciale ha prorogato la scadenza del “bonus energia” dal 30 giugno 2020 al 31.12.2021 (Deliberazione della Giunta Provinciale Nr. 964/2014). Così si intende premiare con un bonus di cubatura, anche in futuro, le ristrutturazioni e le costruzioni ad alta efficienza energetica realizzate al di sopra dello standard minimo.
Il campo di applicazione e l'entità dell'incentivo del 20% (ristrutturazione nella Standard CasaClima C o R) e del 10% (CasaClima Nature) rimangono invariati.
 
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