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La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna

La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna
La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna
La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna
La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna
La scommessa del cubo di ghiaccio a Bologna
   
Lunedì 11 luglio 2011 in Piazza Re Enzo a Bologna si è conclusa la scommessa del cubo di ghiaccio organizzata dall'Agenzia CasaClima. Dopo una settimana dal 5 luglio all'11 luglio, è rimasto l'92% del volume di ghiaccio iniziale posizionato all'interno della CasaClima Gold. La manifestazione è stata organizzata dall'Agenzia CasaClima e dalla Marefosca costruzioni di San Giovanni in Persiceto. Alla chiusura dell'evento erano presenti: il direttore dell'Agenzia CasaClima, Norbert Lantschner, il Vice Presidente della Provincia, Giacomo Venturi e l’assessore regionale alle attività produttive, Giancarlo Muzzarelli.

5-07-2011
(ANSA) - Due cubi di ghiaccio in piazza Re Enzo. Il primo, esposto all'aria bollente del luglio bolognese. Il secondo, protetto da una casetta che simula un edificio perfettamente isolato termicamente. Tra una settimana, i due blocchi di ghiaccio verranno confrontati. Lo scopo? Mostrare i vantaggi delle costruzioni ad alta efficienza energetica "perché - ha spiegato il direttore dell'agenzia CasaClima, Norbert Lantschner - questa è una qualità invisibile, gli intonaci sembrano tutti uguali. Le differenze dobbiamo spiegarle".
"Marefosca - ha detto il vicepresidente della Provincia di Bologna (tra i partner di CasaClima), Giacomo Venturi - è un esempio di azienda da sostenere e promuovere perché ha puntato, rischiando, sull'innovazione e il risparmio energetico. Dobbiamo sostenere questa rivoluzione di cui questo Paese ha bisogno". Per Lantschner "siamo alle soglie di una nuova era. E l'edilizia è il settore più toccato da questo cambiamento. La casetta costruita per l'esperimento - ha detto il direttore di CasaClima - simula una CasaClima Oro, cioé che ha un bisogno energetico inferiore ai dieci chilowattora per metro quadro l'anno. Una qualità di costruzione che la Ue renderà obbligatoria a partire dal 2020". L'amministratore delegato di Marefosca, Leonardo Fornaciari, ha spiegato che nelle case a basso impatto ambientale "le spese per il riscaldamento sono bassissime: per una casa di 100 metriquadri si spendono circa 320 euro all'anno anziché oltre 1600. In breve tempo si rientra di quel 12/15% che è la differenza di costo rispetto alle costruzioni tradizionali". Esempio di questo tipo di edilizia è il complesso costruito da Marefosca proprio a San Giovanni composto da 38 unità alle quali se ne aggiungeranno altrettante entro la fine del 2012. Lunedì l'esperimento terminerà con il confronto tra i due blocchi di ghiaccio al quale sono annunciati anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola e un rappresentante della Regione Emilia-Romagna. (ANSA).
 

 

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